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martedì 9 dicembre 2014

Crisi d'identità

Pensiamo alla confusione che si sta creando oggi.
Teorie su teorie poi contro teorie, smentite e non. Qual è lo scopo?
Alieni e non alieni, Antichi astronauti e non, prima l'universo e caotico e casuale poi invece è tutto deterministico.
Le associazioni accademiche e i media sembrano fare a gara su come confondere le persone, creare discrepanze e pareri.
Poi arrivano i programmi d'inchiesta come le Iene che di tutto parlano tranne che dei problemi reali che affliggono l'Italia. Non li ho mai sentiti parlare di signoraggio Bancario.
Poi vedi Adam Kadmon che è un tripudio di insensatezza intellettuale. Prima parla di antichi astronauti da altri mondi e Anunnaki poi dice che gli anici extraterrestri sono sfere di luce ecc. Dovresti ordinare le idee caro Adam.
La Nasa che occulta fotografie di Marte.
Le 20 tonnellate dei megaliti di Baalbek come me le spieghi?
Non esiste legno che possa trasportarle perchè verrebbe frantumato. Oggi nessuna tecnologia è in grado di trasportarle.
Le piramidi? Dicono in 20 anni, ma non secondo loro studi e ipotesi, si fidano della parola di Erodoto che parla appunto di 20 anni di costruzione con 100 mila schiavi. Poi trovi la maggior parte delle tombe persone di rilievo come artigiani, architetti (persone libere, almeno cosi dice Zahi Hawass) e pochissimi schiavi, manco una fossa comune. E non credo che si risparmiavano a portare i corpi degli schiavi molto lontano, costava tempo e denaro.

La confusione in parte ci deve essere perchè vuol dire che ci sono più vie di pensiero. E ci sta.
Ma quando la stessa confusione deriva dalla stessa fonte, li inizia ad esserci qualcosa che non va.
Quindi, o non sai che pesci prendere, oppure lo fai volontariamente.


Se in mare ci stanno pochi pesci buoni il pescatore pesca poco, ma bene. Se in questo mare poi qualcuno ci mette migliaia di pesci non buoni di conseguenza il pescatore (che non sa che i pesci nuovi non sono buoni, almeno all'inizio) è più contento perchè pesca di più. Va a casa se li mangia e poi sta male. All'inizio non capisce cosa gli fa male, poi capisce che sono i pesci marci e inizia a pescare diversamente. Altri non capiscono che è il pesce marcio a fargli male e continuano a mangiarselo sentendosi male fino a morire.

Questa è una metafora. Al posto del pescatore siamo noi che cerchiamo informazioni, invece i pesci sono appunto le informazioni che cerchiamo. Infinite, tra cui poche buone e il resto spazzatura.
Quando saremo in grado di fare questa differenza possiamo ritenerci evoluti.
Personalmente ancora non ci sono riuscito e non credo di farcela. Da solo, ma insieme...

Dalle mie parti si dice: Puoi mangiare anche con due cucchiai, ma le briciole cadono comunque...