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giovedì 10 aprile 2014

Cambiare si può, un nuovo approccio alla storia

Spesso sento dire "che ci vuole a studiare storia" oppure "facile la storia, basta solo ricordare" o ancora "mica è come ingegneria". Ma non è così solo nella storia. Questi luoghi comuni vivono anche per le altre materie inerenti a questo ramo ad esempio archeologia e paleontologia ecc. Con risposte tipo: "facile, che ci vuole a scavare? Le materie scientifiche sono le uniche che contano".
Le abbiamo sentite infinite volte. Bhe! Vorrei dire a questi personaggi, avete mai provato a tradurre o meglio decriptare un testo antico? Esempio il Sumero, l'Egiziano, le scritture Maya e così via? Non penso proprio.
Non mi voglio perdere in luoghi comuni esempio "la storia è importante perchè se non sappiamo chi eravamo non possiamo sapere ci siamo e chi saremo" che ci potrebbe anche stare.
Immaginiamo di svegliarci una mattina e di aver perso la memoria. Non sappiamo il nostro nome, non conosciamo il nostro passato, ci ritroveremmo spaesati e senza una meta. Ma è solo un esempio.
Siamo abituati a recepire la storia come un fiume di eventi che segue un preciso sentiero, senza sbavature e senza impedimenti. Qui potremmo collegarci alla scienza. In effetti la definizione di tempo è molto analoga.
Cos'è il tempo? Una successione di eventi uno dopo l'altro.
Ora abbiamo visto che sue discipline apparentemente scollegate tra loro posso avvicinarsi senza troppa difficoltà.
A scuola ci hanno insegnato una sequenza modulare del proseguire storico. E' successo questo, poi è successo anche questo perchè prima era successo qualcos'altro, e così via dicendo.
Lo storico come l'archeologo in primo luogo si trova di fronte allo studio di elementi e fonti di vario genere. Prima di tutto bisogna testare la veridicità, ovvero riuscire a capire e verificare l'attendibilità delle prove. I falsi non sono un'invenzione moderna. I traffici di reperti esistevano già nell'antichità. Le matrone romane amavano nel periodo imperiale sfoggiare nelle proprie abitazione cimeli provenienti dall'Egitto in quanto già possedeva una storia millenaria.
Cicerone quand'era Questore in Sicilia ordinò molti scavi archeologici. Giusto per fare qualche esempio.
Tali mestieri si sono diventati importanti soprattutto grazie all'illuminismo del '700 e a Napoleone che in Egitto inaugura quello che diventerà la norma. Lo storico e l'archeologo viaggiatore.
Nasce di questi tempi anche la figura del geografo che però all'inizio si chiamava "filosofo viaggiatore. Ma in questo periodo storico vedono la luce altre discipline come l'etnologia, l'antropologia, ecc.

Non è tanto facile effettuare una ricostruzione storica con un'analisi scientifica ben accurata perchè il 99% delle fonti a nostra disposizione non è obbiettiva. Ricordando sempre il concetto "la storia è dei vincitori" o possiamo meglio dire "la storia è dei potenti", forse oggi è una definizione più appropriata.
Oggi noi siamo governati da personaggi molto discutibili. Immaginiamo che succeda una catastrofe. Tutto ciò che conosciamo viene distrutto o quasi. Tra mille anni un archeologo trova resti di alcuni giornali odierni. In base all'orientamento di tale giornale questi posteri costruiranno l'identità di un attuale personaggio storico che magari per noi oggi è corrotto, inutile, ma nel futuro non sarà così perchè le fonti a loro disposizione diranno il contrario.

Una persona potrebbe dire "va bene, ma in qualche modo sarà andata" oppure "qualche tipo di storia la dobbiamo pure raccontare".
Certo che la storia l'hanno iniziata a raccontare, ma ad un certo modo. Omettendo quello ed invece dicendo quell'altro a seconda delle necessità ed esigenze.
Allora ciò che noi chiamiamo Storia e la studiamo è solo un'illusione? Si e no. Ovviamente c'è qualcosa di vero, ma è una verità di facciata. Una verità all'unisono, unidirezionale.
Poi abbiamo fonti che diamo per scontate e non ci curiamo di provare a metterle in dubbio. Esempio i dogmi religiosi. La Bibbia.
Veramente un'opera d'arte a livello letterale. Senza contare il fatto che se fosse esistita già all'epoca la legge sul copyright la Bibbia avrebbe pagato amare conseguenze. La stessa creazione la troviamo nella mitologia sumera, babilonese; le dieci tavole non sono altro che la rielaborazione di leggi egiziane già esistenti. Il Diluvio? Identica cosa. Quindi dal punto di vista storico è attendibile in quanto è una riedizioni di testi antecedenti.

Eppure in tutto questo noi continuiamo ad accettare ciò che ci viene offerto, anche se è sotto i nostri occhi il chiaro tentativo di TRUFFA INTELLETTUALE.
Forse non ci importa perchè ci piace vivere nella beata ignoranza, forse siamo troppo pigri?
Io credo che sia perché abbiamo PAURA.
Si, abbiamo paura di svegliarci e vedere che in realtà siamo veramente senza un passato. Siamo senza memoria, e la memoria che crediamo di possedere è solo un'illusione creata ad opera d'arte.
Una sorta di Matrix.
Siamo il frutto di una selezione naturale? Il frutto di un esperimento alieno? Un dio invisibile ci ha voluto?
Questo chi c'è lo dirà, la storia o la scienza?
C'è solo una conclusione che metterebbe tutti d'accordo, siamo tutti parte dell'universo. Indipendentemente dall'interpretazione che avete di esso.

Per come la vedo io, L'UNIVERSO E' FATTO DI STORIA E DI ATOMI.